WALTER REVELLo

CHI SONO

Sono nato il 17 febbraio 1983, da una famiglia che è la quintessenza di Barriera di Milano: una madre nata da una coppia di siciliani trasferitisi a inizio anni '60 per lavoro e un padre trasferitosi bambino da Fossano al Villaretto e, successivamente, in corso Taranto. Entrambi cresciuti nella Circoscrizione 6, ne hanno fatto la loro casa e il loro universo, aprendo due negozi di abbigliamento tra via Cherubini e via Monterosa. Questo almeno finchè il mio papà è stato in vita: ma questa è un'altra storia!

La mia infanzia è stata spesa tra le scuole Gabelli e Baretti (ora Bobbio), l'oratorio Michele Rua, il parco Colletta e i giardinetti davanti al Giovanni Bosco. Barriera di Milano è stato il confine in cui si sono sviluppati i miei affetti, le mie relazioni interpersonali, la mia alfabetizzazione con il mondo. 

Diplomato al Liceo Classico Massimo D'Azeglio, ho proseguito i miei studi laureando con il massimo dei voti in Beni Culturali e in Storia dell'Arte. Attualmente sto conseguendo una terza laurea in Storia contemporanea, specializzandomi sulle problematiche mediorientali. 

A 12 anni, quasi per gioco, incontro il Teatro: sarà un amore  stabile e duraturo che diventa la cifra stilistica del mio quotidiano. Dal 2008 al 2014 ho diretto lo storico teatro Araldo di Torino e ho contribuito alla fondazione delle stagioni teatrali permanenti dei teatri Marchesa, Principessa Isabella e Leoncavallo. Dal 2013 ho istituito il progetto Teatro Diffuso, volto a portare spettacoli professionali in quei territori in cui il Teatro di solito non arriva: sarà proprio grazie a questa realtà che è stato possibile istituire un cartellone permanente in differenti territori delle circoscrizioni 5, 6 e 7. 

Dal 2012 curo, inoltre, masterclass di alta formazione teatrale, in Italia ma anche all'estero, specializzandomi soprattutto in teatro civile e sociale, con un occhio particolare alla ricerca e alla sperimentazione. Dal 2014 sono, inoltre, direttore del Teatro Bertesseno, polo europeo di teatro di ricerca, sito nel comune di Viù (Torino). 

Attualmente ho all'attivo oltre 150 spettacoli, tra scritti, diretti e interpretati. Ho la fortuna di dirigere la compagnia Libere Gabbie, composta da 35 meravigliose creature, che mi permettono di dare forma all'idea di Teatro che porto nel cuore e, soprattutto, mi permettono di incontrare pubblici diversi, per età, formazione, ideale, orientamento. Per maggiori informazioni, www.liberegabbie.com

Nel 2001, anche grazie al Teatro, divento referente per il Comune di Torino per il volontariato giovanile (progetto Giovani per Torino), che mi permetterà per un triennio di occuparmidei rapporti con i ragazzi e delle ripercussioni sul territorio: sarà proprio in occasione di quell'esperienza, che ebbi l'occasione di curare l'allestimento del Presepe di Emanuele Luzzati in Falchera nel 2003.

 

Sempre dal 2001 ho intrapreso l'attività di educatore e animatore teatrale, che mi ha permesso di lavorare, tra le altre, nelle scuole Ilaria Alpi, Einstein, Birago e, soprattutto, Bobbio, istuto presso il quale per oltre dieci anni ho avuto la fortuna di sperimentare linguaggi e tecniche nuove e di conoscere persone eccezionali e esperienze educative uniche.

Attualmente, insegno al Primo Liceo Artistico, nel parco Colletta e dirigo, come già dicevo, Libere Gabbie, l'associazione di promozione sociale che porta in sè le prerogative che in tanti anni sono state il cuore del mio percorso personale e artistico: valori civili e sociali, rispetto reciproco, dignità dell'individuo, libertà personali. 

 

Nella primavera 2021, dopo una lunga e faticosa sospensione dovuta alla Pandemia, ho deciso, con l'amico fraterno Marcello Nesta, di istituire un museo d'arte contemporanea dedicato alla memoria del suo defunto padre, l'artista e storico d'arte Paolo Nesta, per tanti anni mio maestro e mentore. La scelta del luogo è stata più che naturale: piazza Abba, cuore di quel pezzo di Regio Parco che è stato il complesso Manifattura Tabacchi, a cui tanto sono legato. 

La scelta di candidarmi per l'attuale tornata elettorale nasce da una necessità: la circoscrizione 6 è la mia casa, è il luogo in cui ho imparato chi sono ed è quello in cui, soprattutto, ho capito che non devo MAI vergognarmi di ciò che sono, di ciò che desiderio, di ciò che devo cercare. Per questo motivo, dopo aver lavorato sul territorio per vent'anni, mi sembra giusto restituire un po' della bellezza e della forza che i cittadini mi hanno dato, siano essi stati miei studenti, miei colleghi, mio pubblico...e caricandomi di quella forza portare avanti nuove narrazioni per un territorio sì difficile ma altrettanto bello e affascinante. 

La Circoscrizione 6 ha bisogno di ricordarsi quanta bellezza conserva in sè...

Come diceva sempre mio padre "ricordati che in questo terreno complesso e eterogeneo affondano le tue radici: tutta la diversità che Barriera porta in sè, tu la porti nel tuo dna...ed è un patrimonio bellissimo!"