WALTER REVELLo

PROGRAMMA

Poche semplici parole per descrivere il programma della mia campagna: nel corso delle settimane avrò modo di raccontarvi punto per punto le mie idee, sviluppate anche e soprattutto dall'incontro quotidiano con i cittadini del territorio e i tanti "forestieri" che si trovano sulla circoscrizione 6 per lavoro, per studio, per relazioni. 

RIAPPROPRIAMOCI DELLA BELLEZZA

per me significa

CULTURA

SCUOLA

INTEGRAZIONE

DECORO

SICUREZZA

Conosciamo meglio i singoli punti​

 

CULTURA

La nostra circoscrizione ha bisogno di una guarigione culturale: tante e di varia natura sono le realtà culturali, pubbliche e private, che insistono sul territorio​ ma è fondamentale, secondo me, che l'amministrazione pubblica si faccia carico, sebbene nelle poche risorse economiche che il Comune concede, del coordinamento di una rete culturale, che permetta sia agli operatori sia al pubblico di vivere l'intero territorio come un'unica grande realtà. 

Nello specifico, ritengo sia fondamentale: 

  1. creazione di un tavolo permanente di pianificazione culturale, in cui siano presenti stabilmente tutti quegli organismi che sul territorio si occupano di cultura (associazioni, organizzazioni, enti religiosi, gestori di spazi, biblioteche, musei). Il tavolo, convocato periodicamente, ha lo scopo di mettere in relazione le differenti realtà del territorio per permettere una visione globale della ricchezza artistica e culturale della Circoscrizione 6, al fine di definire una vera e propria mappa della cultura, che sia in grado di esprimersi con un proprio calendario eventi e, soprattutto, di relazionarsi con l'Assessorato comunale e regionale, nonchè con enti e istituti atti alla promozione e al finanziamento di attività culturali. 

  2. come naturale conseguenza del tavolo, ritengo sia opportuno definire e valorizzare gli spazi pubblici di competenza circoscrizionale, con la creazione anche qui di una mappatura e della conseguente connessione: bocciofile, centri d'incontro, sale polivalenti e, soprattutto, il complesso Cascina Marchesa devono essere messi a sistema in modo che sia potenziato l'uso che l'associazionismo può farne, al fine di rendere il migliore servizio a tutta la cittadinanza. 

  3. Cascina Marchesa, già precedentemente citata, deve diventare a tutti gli effetti il Polo Teatrale della Circoscrizione: Auditorium, Sala Colonne ma anche tutte le differenti stanze devono essere gestite come un unico complesso culturale che, in sinergia con la Biblioteca e con la Scuola, trasformino un angolo tanto prezioso di Barriera di Milano in un unico e vero Centro di radicamento artistico. Cascina Marchesa deve diventare il centro nevralgico della ricostruzione artistica del territorio.

  4. Fondamentale è e sarà la relazione con le realtà private esistenti sul territorio: in primo luogo con il Teatro Monterosa che, da sempre, è un nucleo resistente del fare e vivere cultura su e per il territorio. La Circoscrizione deve, ovviamente, partire dall'esistente e con l'esistente immaginare il futuro, consci di ciò che è stato e della fatica che si è fatta per farlo. 

  5. Vorrei inoltre che la Circoscrizione si faccia promotrice di un Festival Artistico che porti  Teatro, Musica, Danza e le tante altre forme di espressione in tutti i territori: questo progetto così ambizioso è in realtà più fattibile di quanto possa sembrare e io, in qualità di organizzatore artistico e teatrale, posso confermare che, con le giuste sinergie e con una sapiente regia ad opera dell'amministrazione, le tante associazioni del territorio (e non solo del territorio!) saranno fortemente contente di portare i propri eventi in ogni angolo del nostro territorio. 

  6. Integrazione delle attività culturali e di quelle sportive, attraverso la creazione di una programmazione territoriale che permetta un dialogo costante con i differenti operatori e che al contempo permetta ai cittadini una chiara comprensione della ricca offerta che la nostra Circoscrizione offre in materia di Sport, elemento imprescindibile per il benessere psicofisico della collettività. Conseguenza naturale di questa integrazione è la creazione di una Festa-Festival dello Sport, che coinvolga tutte le realtà, dalle bocciofile ai campi di calcio, dai centri di arti marziali alle palestre. La Festa-Festival dello Sport sarà, ovviamente, occasione per incontrare anche e soprattutto le scuole e creare nuove sinergie per il primo approccio agli sport, soprattutto quelli meno noti e meno praticati.

  7. Attraverso la collaborazione tra l'amministrazione e gli enti privati, la Circoscrizione potrà inoltre creare un Polo Culturale Diffuso, che permetta l'organizzazione di eventi anche su quei territori solitamente privi di spazi consoni: attraverso la mediazione della Circoscrizione sarà infatti possibile pianificare un dialogo costante tra i differenti quartieri e raggiungere la totalità della cittadinanza, con iniziative culturali, formative, sportive e anche ludiche. 

  8. Rivalorizzazione dei poli culturali esistenti, con particolare attenzione per i Centri Aggregativi (giovanili, sociali, della Terza Età), che hanno sempre garantito la costruzione della primaria rete sociale del territorio: in tal senso, nel limite delle risorse economiche a disposizione, la Circoscrizione deve farsi carico del consolidamento organizzativo dei differenti centri, permettendo il più possibile la strutturazione della rete locale e incentivando l'Amministrazione centrale alla creazione di nuove strutture qualora un territorio ne risulti privo o carente.

  9. Ultima, ma non per importanza, è la rigenerazione delle feste locali, siano esse di via o storiche e di rievocazione: credo sia fondamentale che la Circoscrizione si faccia tramite nella costruzione di un tavolo permanente che permetta una pianificazione stabile e continuata di queste iniziative che, da sempre, sono la colonna vertebrale dell'integrazione territoriale, nonché fondamentale elemento economico del territorio.

SCUOLA

Lo sviluppo dei quartieri di cui si compone la Circoscrizione 6 è passato imprescindibilmente dalla diffusione capillare dei complessi scolastici, nodi nevralgici della salute sociale del territorio, che hanno permesso in anni difficili di costruire una rete sana di rapporto e relazione tra tutti i cittadini. Attualmente sono oltre 30 i plessi presenti sul territorio, dall'asilo nido alla scuola secondaria di secondo grado. La Circoscrizione con la più grande presenza di cittadini in età scolare deve, pertanto, mettere la Scuola al vertice della propria programmazione. Proprio in questa prospettiva, ritengo che sia fondamentale che la nuova presidenza inizi il proprio mandato con la convocazione di una riunione programmatica a cui siano invitati tutti i dirigenti scolastici: in questa occasione, sarà possibile tracciare una mappatura della situazione scolastica territoriale, delle sue necessità e urgenze, nonchè ovviamente dei punti di forza. La periodica relazione tra le scuole e l'amministrazione più prossima deve diventare una buona pratica costante che permetta di relazionarsi con il Comune, la Città Metropolitana e la Regione per il corretto funzionamento dell'intero sistema scolastico, che va dal funzionamento degli edifici alla rete di trasporti, dall'offerta didattica extracurricolare ai percorsi di integrazione e di formazione, anche e soprattutto per adulti. 

Penso sia inoltre fondamentale incentivare, accrescere e potenziare iniziative quali il Consiglio Circoscrizionale dei Ragazzi e delle Ragazze, strumento che permette una diretta integrazione tra gli studenti della scuola dell'obbligo e l'amministrazione pubblica.

In questa prospettiva, penso sia fondamentale che la nostra Circoscrizione metta in campo pratiche nuove per relazionarsi con la popolazione più giovane, avvicinandola attraverso la rete scolastica, al fine di costruire un solido rapporto tra i cittadini in essere e la loro amministrazione di riferimento: in tal senso, penso sia indispensabile creare dei canali di dialogo costante, reali o virtuali, in cui sia possibile definire un rapporto diretto con le istanze e le esigenze di chi vive maggiormente il territorio. 

La Scuola significa sempre e comunque prendersi cura: ed è per questo che ritengo necessario che la Circoscrizione si faccia carico di identificare sul territorio dei poli di formazione continuata che permettano a chi, ormai fuori dal percorso scolastico, voglia continuare la propria formazione: in tal senso, ritengo fondamentale il potenziamento o l'istituzione di nuovi poli di perfezionamento (quale il Centro di Formazione Musicale) o di formazione generalizzata (quali l'Università Popolare). 

Scuola e Sport devono imprescindibilmente essere connesse: anche in questo senso, la Circoscrizione può e deve essere il mediatore indispensabile che permetta alle realtà sportive presenti sul territorio di costruire il dialogo con gli istituti scolastici, definendo così percorsi di avvicinamento allo sport e di conoscenza dei luoghi, pubblici e privati, ad esso dedicati. 

 

INTEGRAZIONE

La Circoscrizione 6 è da sempre un crogiuolo di culture: lo è stata con l'immigrazione negli anni Sessanta, lo è oggi con i nuovi flussi migratori. La forza della nostra popolazione è sempre stata quella di comprendere il peso e l'importanza della multiculturalità e di fare dell'integrazione una forza propositva e costruttiva. 

Siamo però tutti consapevoli che il confronto con l'Altro non è affatto facile: ci costringe a confrontarci con le nostre abitudini, con la nostra visione del mondo e, soprattutto, con le nostre fragilità. Ed è per questo che è facile trasformare il confronto in scontro, come spesso, anche nel nostro territorio, si è cercato di fare, ad opera di organizzazioni facinorose e che vivono esclusivamente sulla rabbia sociale. 

Ritengo che la nostra Circoscrizione sia in grado di fare dell'integrazione il suo punto di forza. Ed è per questo che credo sia fondamentale che l'Amministrazione si faccia carico di un programma strutturato di integrazione sociale e culturale. 

Nello specifico, ritengo sia imprescindibile un dialogo costante e strutturato con gli enti presenti sul territorio, tra i quali è fondamentale ricordare Alma Mater (via Norberto Rosa) e il Centro Interculturale (corso Taranto): la Circoscrizione deve, pertanto, relazionarsi con le differenti realtà che da anni fanno dell'integrazione reale e concreta lo strumento attivo del proprio operare sul tessuto sociale. 

Nella medesima prospettiva, è fondamentale che la Circoscrizione attivi un tavolo permanente interreligioso, al quale invitare le differenti comunità cultuali presenti sul territorio, anche e soprattutto al fine di definire eventi di reciproca conoscenza: in questo senso, una Festa-Festival delle Religioni e delle Culture si connota come l'evento fondamentale per affrontare le differenze culturali presenti sul territorio attraverso la partecipazione collettiva a un'iniziativa principalmente ludica e di intrattenimento. 

La Circoscrizione deve, inoltre, attivare presso i propri spazi o in collaborazione permanente con enti territoriali preposti uno Sportello di lotta alla discriminazione, che sia funzionale per la gestione repressiva di situazioni negative e propositiva per progettualità educative, formative e di reciproca relazione. 

Ritengo inoltre che la Circoscrizione deve pretendere dall'amministrazione comunale la nomina di un referente stabile, strettamente connesso al Sindaco e alla Giunta, per le questioni migratorie e di integrazione territoriale relativamente a Torino Nord: solo in questo modo, infatti, sarà possibile costruire rapide strutture logistico-programmatiche e intervenire per risolvere problemi prima che diventino urgenti o, peggio, focolai di tensione sociale.

 
 

DECORO

Ho scelto come slogan di questa mia campagna "Riappropriamoci della Bellezza" e come sappiamo è normale che durante le elezioni i politici scelgano slogan accattivanti per aumentare il conteggio dei propri voti. Io ho scelto una frase che rappresenta invece ciò che in questi vent'anni ho fatto con la mia attività sul territorio e ciò in cui credo fermamente: la nostra Circoscrizione deve e merita tornare a relazionarsi con la bellezza. Per tanto, troppo tempo la narrazione collettiva sulle periferie, e sulle nostre soprattutto, è stata quella di luoghi degradati, sporchi, puzzolenti, criminali. E sappiamo bene che questo ci ha portato a crederlo ma anche a vederlo realizzarsi: basti pensare al graduale degrado di zone quali corso Giulio Cesare. Eppure la nostra popolazione è consapevole che tutto questo è e deve essere un percorso reversibile: i nostri territori possono e devono tornare a essere luoghi puliti, belli, sereni. E per farlo è fondamentale che la Circoscrizione si faccia carico dell'arduo e difficile compito di sollecitare, quotidianamente e insistentemente, l'amministrazione comunale alla cura e alla salvaguardia del territorio urbano, garantendo una costante pulizia delle strade, delle aree verdi, dei parchi giochi. E incrementando ovviamente la sicurezza in quei luoghi che sono diventate enclave della delinquenza organizzata e non. La Circoscrizione 6, in ciascuno dei suoi territori, deve tornare a essere il luogo in cui sognare di costruire una famiglia e di pensare di farla crescere in sicurezza. 

Certo, il mio discorso fin qui fatto sembra bello ma al contempo vuoto: mancano le energie, umane ed economiche, per garantire che un territorio così vasto diventi quell'oasi felice, quasi fiabesca, che fin qui accennavo. Forse questo mio punto del programma sembra eccessivamente onirico, slegato dalla realtà: eppure non credo sia così! Le buone pratiche e le politiche culturali, scolastiche e di integrazione, di cui parlo nei punti precedenti, sono quegli strumenti con cui la Circoscrizione, ente amministrativo più prossimo al cittadino, può modificare la tessitura sociale, andando a rivitalizzare i territori, anche più difficili. Non sarà certamente un percorso rapido e immediato ma, per esperienza, posso garantire che questa tipologia di intervento, una volta messo in cammino, può diventare un fiume in piena, inarrestabile. 

La Bellezza, in tutte le sue forme, è contagiosa... ed è un contagio che da solo può permettere nuova vita, nuova guarigione e nuovo amore per sè e per il proprio territorio. Mi aspetto di ritrovarci qui, tra alcuni anni, a guardare la Circoscrizione 6 come il laboratorio permanente di reinvenzione di sè, per proprio amor proprio. 

 

SICUREZZA

Il punto conclusivo del mio breve programma elettorale non poteva che essere Sicurezza: incontrando la gente in vent'anni di attività sul territorio (e non solo negli ultimi giorni prima delle elezioni, come alcuni sono soliti fare!) ho spesso avuto modo di confrontarmi sul senso permanente di insicurezza che i cittadini della Circoscrizione 6 hanno in relazione al proprio territorio. "Io, di sera, non uscirei mai per le strade!" Questa è una frase che mi è stata ripetuta decine, centinaia di volte quando invitavamo amici e conoscenti in uno dei tanti eventi culturali serali organizzati in Cascina Marchesa, in via Leoncavallo, in Regio Parco, in Falchera. E questo mi ha costantemente stretto il cuore: perchè centomila cittadini devono sentirsi insicuri ad uscire la sera in prossimità della propria casa, perchè devono temere nel parcheggiare la macchina in strada, nel lasciare la propria abitazione incustodita per qualche giorno? Quando ho deciso di intraprendere questa campagna elettorale mi sono detto: "bene, ma io, in Circoscrizione, cosa potrei fare per variare questa percezione?"

Mi sarebbe piaciuto avere una risposta rapida e diretta. Ma così non è. 

La Circoscrizione 6, come tutti sappiamo, è un territorio complesso, con una rete sociale spesso faticosa e problematica. Negli ultimi anni, anche e soprattutto per colpa della fortissima crisi economica che Torino, e soprattutto le periferie, hanno subito, i nostri quartieri si sono spenti sempre di più, nelle serrande che scendevano senza rialzarsi, negli angoli di strada che si facevano bui, nella rabbia costante che montava nel cuore dei semplici. 

Se avrò l'onere e l'onore di entrare in Consiglio, mi impegno personalmente a fare tutto quanto nella mia possibilità per farmi tramite tra il territorio e le amministrazioni, tutte e indistintamente, per andare a costruire una rete di intervento strutturale e concreto che faccia del nostro territorio un luogo in cui uscire la sera senza timori, in cui passeggiare mangiando un gelato, magari al termine di un evento culturale o sportivo condiviso con un'eterogeneità di cittadini. Questa è la Bellezza di cui dobbiamo riappropriarci.

...E POI?

Tanto è ancora da dire, tanto da immaginare. 

Continuiamo a scrivere insieme questo programma, chiacchierando, incontrandoci, confrontandoci. 

Vi aspetto nelle strade e agli incontri che organizzeremo insieme da qui alle elezioni e, soprattutto, negli anni che seguiranno perchè quanto detto qui sopra non è solo un insieme di belle parole e vane promesse, ma l'impegno vero che prendo con ciascuno di voi... e anche con il me stesso che è nato in Barriera di Milano e che in questo quartiere ha deciso di vivere e di crescere.